La libertà finanziaria attraverso i guadagni passivi

Come ottenerla con l’interesse composto

Le favole che internet racconta sui guadagni passivi

Internet è pieno di guide per generare guadagni passivi che vi permetteranno di non dover più lavorare per vivere ma, come vi sarete accorti, la realtà è un pochino diversa. Nessuno vi regala niente e per generare un guadagno “passivo” servono tanta fatica e costanza. Quando queste guide spiegano che tra i modi migliori c’è lo scrivere e vendere articoli, o un blog mi viene un po’ da ridere perché quello per me non è un guadagno passivo dal momento che richiede comunque lavoro per scrivere, promuovere, mantenere il proprio sito. Un ottimo esempio di quello che dico potete trovarlo sul sito di Enrica Crivello.

Cosa distingue i prestiti p2p nel campo del passive income

La differenza principale è che sono davvero passivi, ossia non richiedono che gli sia dedicato tempo. Ovviamente però non è tutto rose e fiori perché, per avere una rendita decente bisogna avere un grosso capitale investito. Per avere una rendita di circa 1000€ al mese, ad esempio, dovrete avere un capitale investito di circa 100.000€ considerando che la media di interessi dei miei investimenti si aggira sul 12.5% Se disponete già di questo capitale, siete fortunati ma se, come me, partite da zero, allora dovrete impostare un piano di accumulo mensile.

Il mio piano di accumulo

Il mio piano di accumulo inizia nel lontano 2016 e di base consta nell’investire sulle varie piattaforme p2p 200€ al mese sottratti al mio stipendio. A questi si aggiungono gli interessi maturati sul capitale già presente. Questo significa che, grazie al meccanismo dell’interesse composto la crescita del capitale diventa esponenziale perché anche gli interessi producono a loro volta interessi. Secondo le proiezioni fatte usando i dati raccolti in questi due anni, mi serviranno ancora 4 anni per ottenere una rendita superiore ai 1000€ al mese portando così il totale a 7 anni.
Chiaramente questo non è necessario se possedete un buon capitale di partenza.

Se vi interessano i fogli di calcolo con cui monitoro il mio progresso verso l’indipendenza economica iscrivetevi alla newsletter, dove condivido i miei documenti oppure lasciate un commento qui sotto.

Stay tuned

Subscribe the newsletter to keep in touch.

Condividi

Condividi questo articolo con i tuoi amici!